domenica 17 febbraio 2019

Repubblica Italiane - 2.000 lire "Guglielmo Marconi"


Biglietto della Banca d’Italia
da 2.000 lire - “tipo 1990”
“Guglielmo Marconi”
A
nche questa banconota fa parte della serie dedicata a personaggi illustri del panorama italiano. Nell'impostazione delle nuove banconote Banca d’Italia ha tenuto in debita considerazione di renderle adatte al riconoscimento e controllo automatico, introducendo una serie di elementi nuovi di sicurezza (Filigrane, tecniche di stampa, carta, ecc.).
Sul fronte il biglietto reca nella parte destra il ritratto di Guglielmo Marconi riprodotto in filigrana, stampato con colore marrone bruno su un fondino a righe di colore arancio. Al di sotto del ritratto è stampato il nome G. MARCONI. Il ritratto è contornato nei due lati da un motivo a linee curve concentriche scandite con passo variabile (simboleggianti il propagarsi di un'onda) e lungo la linea più esterna sono stampati i nomi del bozzettista e dell'incisore.

2.000 lire "Guglielmo Marconi" (recto) 
      
Nome del biglietto:
GUGLIELMO MARCONI
Termine ufficiale del biglietto:
2.000 lire tipo 1990
Corso legale sino al 1992
Bozzetto:
Guglielmo Savini
Incisore:
Giorgio Capponi (recto)
Dimensioni in mm: 
119 X 61
Tecniche di stampa:
Offset ad eccezione della numerazione che è tipografica
Carta: 
Filigranata, lievemente colorata, di impasto speciale ad alte caratteristiche, con fibrille e filo di sicurezza
Filigrana:
Marconi BI
Officina: 
Officine della Banca d'Italia di Roma
Tiratura: 
389.200.000
Contrassegno di Stato:
Stemmi delle Repubbliche Marinare
Firme:
Ciampi, Speziali
Decreto delle caratteristiche: 
D. M. del Tesoro 03/10/1990
Decreti di emissione:
24/10/1990
Serie:
LB 347018 F

Alla sinistra del ritratto, in posizione centrale, sono stampati i seguenti elementi: nella parte superiore del biglietto la scritta LIRE DUEMILA, e nella zona immediatamente sottostante la scritta PAGABILI A VISTA AL PORTATORE; nella parte mediana del biglietto, il contrassegno di Stato e un motivo a segmenti paralleli di forma quadrangolare che intende raffigurare un'antenna radio; al di sotto del contrassegno di Stato, su duplice linea, le firme del Governatore e del Cassiere sormontate dalle relative diciture;  nella parte inferiore del biglietto la scritta BANCA D'ITALIA.

2.000 lire "Guglielmo Marconi" (verso)

Nel retro il biglietto reca, oltre al motivo di segmenti paralleli a forma quadrangolare ed al rosone presenti anche sul fronte, tre elementi figurativi che si riferiscono all'attività di ricerca di Marconi ed alle scoperte scientifiche legate al suo nome: nella parte superiore del biglietto la nave "Elettra" e nella parte inferiore una serie di 4 tralicci di antenne radio e l'apparecchio telegrafico con il quale lo scienziato ha compiuto i suoi primi esperimenti di trasmissione di segnali. 

Guglielmo Marconi (Bologna, 1874 – Roma, 1937) è forse il più grande inventore che l’Italia unita abbia avuto. Ma, contrariamente a quanto si crede, è anche un buon fisico. In ogni caso è un ottimo organizzatore e imprenditore. Guglielmo Marconi nasce a Bologna da un ricco proprietario terriero, Giuseppe, e da un’irlandese, Anne Jameson, a sua volta figlia di un distillatore di whiskey. Riceve in casa la sua istruzione primaria. Ma anche in seguito frequenta le scuole piuttosto saltuariamente, prima a Firenze poi a Livorno. Riceve, però, lezioni private e si appassiona alla fisica. La conoscenza, poi, di un anziano telegrafista, lo indirizza verso questo tipo di applicazioni. Lo studio è di tipo sperimentale. Ma Guglielmo frequenta sia la migliore letteratura scientifica internazionale (conosce l’inglese molto bene) sia scienziati del calibro di Augusto Righi, impegnato a confermare in via sperimentale la teoria elettromagnetica della luce di Maxwell. È così che matura l’idea di un “telegrafo senza fili”, ovvero di utilizzare le onde elettromagnetiche per inviare segnali a distanza. Durante l’inverno 1894 mise a punto un apparato e nella primavera del 1895 organizzò un esperimento destinato a diventare famoso: la trasmissione mediante onde radio di un segnale a distanza. È l’esperimento del “colpo di fucile”, sparato dal fratello per avvisarlo di aver ricevuto il segnale inviato dalla soffitta di Villa Griffone di Pontecchio, residenza di campagna dei Marconi, oltre la Collina dei Cappuccini. La trasmissione di segnali a distanza per via elettromagnetica funziona. Marconi ha messo a punto un dispositivo radio. Inutilmente cerca di ottenere l’appoggio delle autorità italiane per perfezionare l’invenzione. Così, incoraggiato dalla madre, si trasferisce in Inghilterra. Le Poste inglesi sono molte interessate. E Marconi mette a punto un esperimento per la trasmissione di segnali radio a 14 chilometri di distanza. E lo brevetta. Il perfezionamento del dispositivo procede così a ritmi rapidissimi. E culmina il 12 dicembre 1901 nella prima trasmissione radio transatlantica, tra Poldhu, in Cornovaglia, e Signal Hill, a Terranova. Una trasmissione ritenuta impossibile da fisici e matematici. Per fortuna di Marconi gli strati ionizzati dell’alta atmosfera consentono la riflessione dei segnali elettromagnetici e, dunque, il superamento della curvatura terrestre. La telegrafia senza fili può funzionare anche a grandissime distanze. Per molti anni ancora Marconi perfezionerà i suoi apparati radio e ne diventerà il primo imprenditore. Intanto nel 1909 riceve il premio Nobel per la Fisica. 
Guglielmo Marconi
La priorità dell’invenzione della radio è stata contestata. La Corte Suprema degli Stati Uniti nel 1943 la attribuirà a Nikola Tesla. Ma la scoperta, nel resto del mondo, continuerà a essere attribuita a Marconi. Tornato in Italia, nel 1929 Guglielmo Marconi viene nominato alla Presidenza del Consiglio nazionale delle Ricerche dopo la destituzione, a opera del regime fascista, del matematico Vito Volterra. La sua vicinanza, anche ideologica, al fascismo è inoppugnabile. E il regime la sfrutta a fini propagandistici. Ma la sua bravura di inventore è altrettanto innegabile e inesausta. Ancora nel 1936 ha un ruolo da protagonista nelle prime trasmissioni televisive, a opera della BBC.
“La mia lunga esperienza mi ha insegnato a non credere a limitazioni fondate su conoscenze puramente teoriche e matematiche le quali, come è noto, sono spesso basate su cognizioni imperfette di tutti i fattori che entrano in gioco. Ho sempre ritenuto opportuno seguire i nuovi indirizzi di ricerca, anche quando questi sembravano, a prima vista, poco promettenti di buoni risultati (Guglielmo Marconi)” (tratto dal sito web https://www.scienzainrete.it/)

Nave Elettra  di Guglielmo Marconi
(clicca per saperne di più)

Ministero del Tesoro – Decreto 3/10/1990 (G.U. 22/06/1991 n. 145) 

Distintivi e Segni caratteristici
del Biglietto della Banca d’Italia
da lire 2.000 “tipo 1990”
Art. 1
I
l biglietto della Banca d'Italia da L. 2.000 "tipo 1990" avrà i distintivi ed i segni caratteristici appresso indicati.
Il biglietto da L. 2.000 "tipo 1990" è stampato su carta filigranata lievemente colorata, di speciale impasto ad alte caratteristiche, contenente fibrille luminescenti.
La carta contiene inoltre un filo di sicurezza svolgentesi in senso verticale inserito nella zona centrale del biglietto.
Il biglietto ha dimensioni di mm 61 x 119.
La filigrana, a punto fisso, è situata nella parte sinistra del biglietto guardando il recto ed è costituita da una testina in chiaroscuro raffigurante l'effige di Guglielmo Marconi, tratta da una fotografia dello scienziato ripreso in età giovanile. Nella zona immediatamente al di sotto del ritratto è riportato in filigrana a linea chiara il monogramma B.I. compreso tra motivi ornamentali.
Il biglietto è stampato interamente in offset, ad eccezione della numerazione che è tipografica.
Le matrici degli elementi figurativi del recto e del verso sono ricavate da originali incisi a mano, analoghi a quelli normalmente utilizzati per la stampa calcografica.
Il recto reca nella parte destra lo stesso ritratto di Guglielmo Marconi riprodotto in filigrana, stampato con colore marrone bruno su un fondino a righe di colore arancio. Al di sotto del ritratto è stampato il nome G. MARCONI. Il ritratto è contornato nei due lati da un motivo a linee curve concentriche scandite con passo variabile (simboleggianti il propagarsi di un'onda) e lungo la linea più esterna sono stampati i nomi del bozzettista (G. SAVINI INV.) e dell'incisore (G. CAPPONI INC.).
Alla sinistra del ritratto, in posizione centrale, sono stampati con colore marrone bruno i seguenti elementi: nella parte superiore del biglietto la scritta LIRE DUEMILA, e nella zona immediatamente sottostante la scritta PAGABILI A VISTA AL PORTATORE; nella parte mediana del biglietto, il contrassegno di Stato e un motivo a segmenti paralleli di forma quadrangolare che intende raffigurare un'antenna radio; al di sotto del contrassegno di Stato, su duplice linea, le firme del Governatore e del Cassiere sormontate dalle relative diciture;  nella parte inferiore del biglietto la scritta BANCA D'ITALIA.
Nella parte superiore della zona del biglietto riservata alla filigrana è stampata la cifra 2000. Sotto la cifra suddetta è stampato un fondino che disegna una fascia costituita da una sequenza di segmenti curvilinei, stampati con una intonazione cromatica che cambia dall'ocra al verde grigio.
Nella parte centrale del biglietto sono stampati con colori giallo ed ocra alcuni elementi di un piccolo rosone, i quali sono a registro con analoghi elementi stampati sul verso del biglietto e che, visti in trasparenza, forniscono l'immagine completa del rosone. Il rosone è inserito in un motivo costituito da elementi di forma ellissoidale e fa parte di una composizione grafica che viene completata da un fondino di linee che si dipartono dal rosone stesso con andamento radiale e sono stampate con colori blu e giallo.
Nella parte inferiore della zona riservata alla filigrana è stampato un fondino ad andamento orizzontale delineato da sagomature con profili curvilinei. Tale fondino è costituito da un motivo a linee intrecciate stampate con colori il cui effetto risultante varia dall'ocra al verde ed infine al giallo.
Lateralmente alla zona riservata alla filigrana verso la parte centrale del biglietto sono stampate una serie di linee con colori alternati ocra e blu, disposte verticalmente con un andamento curvilineo.
Nella parte inferiore del biglietto è stampata, con colore nero ed in due posizioni sulla stessa linea, la combinazione alfanumerica con cui vengono indicate la serie e la numerazione del biglietto. I decreti ministeriali di creazione dello stesso sono rappresentati in codice da una delle lettere di detta combinazione di lettere e cifre.
Il verso reca, oltre al motivo di segmenti paralleli a forma quadrangolare ed al rosone presenti anche sul recto, tre elementi figurativi che si riferiscono all'attività di ricerca di Marconi ed alle scoperte scientifiche legate al suo nome: nella parte superiore del biglietto la nave "Elettra" e nella parte inferiore una serie di 4 tralicci di antenne radio e l'apparecchio telegrafico con il quale lo scienziato ha compiuto i suoi primi esperimenti di trasmissione di segnali.
Nella parte superiore del biglietto, in corrispondenza della zona riservata alla filigrana, è stampata la cifra 2000 e, nella parte inferiore della stessa zona, sono stampate su duplice linea le comminatorie penali LA LEGGE PUNISCE I FABBRICATORI E GLI SPACCIATORI DI BIGLIETTI FALSI.
Lateralmente alla zona riservata alla filigrana, lungo il bordo del biglietto, sono stampati gli estremi del decreto ministeriale riguardante le caratteristiche del biglietto.
Nella parte inferiore del biglietto in corrispondenza della zona centrale dello stesso è stampata la scritta OFFICINA DELLA BANCA D'ITALIA.
Tutti i summenzionati elementi del verso del biglietto, ad eccezione del rosone, stampato con colori giallo e grigio, e delle comminatorie, stampate con colore blu, sono impressi con colore marrone blu.
La stampa del verso del biglietto è completata da una composizione di fondini policromi, come di seguito descritto. Dalla parte superiore della zona di sinistra del biglietto si diparte un motivo a fascia circolare stampato con colore rosso e blu, che idealmente delimita un ampio spazio con al centro la nave "Elettra". Nella zona al di sotto della nave è stampato con colori risaltanti, che vanno dal blu al giallo, un motivo a banda orizzontale che corre lungo tutta la banconota, interrompendosi solamente in corrispondenza della cifra che indica il valore.
La restante parte della composizione dei fondini è costituita da una serie di disegni diversi, formati da linee con andamento ad onda di tipo radiale con il centro idealmente situato in corrispondenza della nave "Elettra". La composizione cromatica di tutto l'insieme dei fondini va dal viola al giallo-verde con sfumature di colore arancio scuro.
Art. 2
Sul recto del biglietto di cui all'art. 1 sarà stampato - in offset ed in colore marrone bruno - il contrassegno di Stato le cui immagini e motivi sono stati stabiliti dal decreto ministeriale 23 febbraio 1971, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica del 27 aprile 1971, n. 104.


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